CARDIONE Ingredienti e composizione

1. Omega-3: I Grassi che Fanno Bene al Cuore (e alla Testa)

Partiamo da un classico, ma con qualche segreto in più. Gli omega-3 di CARDIONE non vengono mica da chissà quale laboratorio: sono pescati nelle acque gelide dell’Atlantico, da salmoni che nuotano liberi come quelli che si vedono nei fiordi norvegesi. E poi c’è il lino, sì, quello stesso che le nonne usavano per fare il pane integrale in Toscana. Questi grassi essenziali sono come un abbraccio per le arterie: riducono l’infiammazione, spazzano via i trigliceridi e tengono i vasi sanguigni morbidi come la pasta sfoglia della nonna.

Ma c’è di più. Uno studio dell’Università di Milano ha scoperto che chi assume omega-3 ha una pressione più bassa del 10% in media. Il merito? La produzione di ossido nitrico, una sostanza che allarga i vasi come quando si apre un ombrello in una giornata di pioggia. E se siete vegetariani? Niente paura: CARDIONE usa semi di lino coltivati nelle campagne emiliane, dove il terreno è ricco di minerali.

2. Estratto di Ortica: La Pianta che Punge ma Guarisce

L’ortica, quella che da bambini ci faceva urlare “ahi!” quando ci sfiorava la pelle. Ma in CARDIONE, questa pianta selvatica delle Alpi diventa un toccasana. La radice, raccolta a mano in primavera dai contadini del Friuli, è un diuretico naturale. Come funziona? Aiuta i reni a eliminare il sodio in eccesso, riducendo il volume del sangue. È come svuotare un po’ la botte quando è troppo piena.

Ma non è solo questo. L’ortica è piena di antiossidanti che combattono lo stress ossidativo, quel processo che rovina i vasi sanguigni come la ruggine su un cancello. E poi c’è l’effetto antinfiammatorio: protegge l’endotelio, quella pellicola delicata che riveste le arterie. Senza di essa, la pressione schizza come un tappo di spumante. Un vecchio proverbio calabrese dice: “L’ortica brucia oggi, ma cura domani” . In CARDIONE, è già domani.

3. Olio di Biancospino: Il Rimedio dei Nonni (Ma con la Scienza)

Il biancospino, quel cespuglio spinoso che cresce lungo i sentieri dell’Appennino, è un vero eroe silenzioso. I suoi fiori, raccolti a maggio quando profumano l’aria di montagna, diventano un olio ricco di flavonoidi. Queste sostanze rilassano i vasi sanguigni come un massaggio dopo una giornata nei campi.

Uno studio dell’Università di Pavia ha dimostrato che chi assume biancospino ha una pressione diastolica più bassa del 7% in 3 mesi. E non è tutto: migliora la circolazione coronarica, cioè il flusso di sangue al cuore. È come passare da una strada sterrata a una superstrada. I pastori sardi lo usavano già secoli fa per alleviare il fiatone dopo lunghe camminate. Oggi, CARDIONE lo porta nella tua dispensa.

4. Riboflavina (Vitamina B2): Il Carburante Silenzioso del Cuore

La riboflavina è come il meccanico che lavora nell’ombra. Protegge i vasi sanguigni dai radicali liberi, quei molecole che attaccano le cellule come termiti nel legno. Ma c’è un dettaglio poco noto: questa vitamina è fondamentale per riparare l’endotelio. Senza di essa, le arterie diventano rigide come i banchi di un mercato all’alba.

In Italia, la carenza di B2 è più comune di quanto si pensi. Lo stress, il caffè a litri, la pasta in bianco a pranzo: tutto contribuisce. CARDIONE integra la dose giusta, quella che non troveresti nemmeno in un piatto di asparagi (ricchissimi di B2, ma solo in stagione).

5. Tiamina (Vitamina B1): Il Freno alla Rigidità Arteriosa

La tiamina è una specie di scudo contro i danni dello zucchero. Quando mangiamo troppi carboidrati raffinati (e sappiamo tutti quanto gli italiani amino la pasta), si formano le prodotti di glicosilazione avanzati (AGEs), che induriscono le arterie. La B1 blocca questo processo, mantenendo i vasi elastici come i rami di un ulivo secolare.

Un dato curioso: nelle zone rurali della Basilicata, dove si consumano ancora cereali integrali e legumi, la pressione alta è meno diffusa. Non è un caso: questi alimenti sono ricchi di tiamina. CARDIONE porta questa saggezza contadina nella modernità.

6. Vitamina B6: La Regista dell’Omocisteina

L’omocisteina è un nemico silenzioso. Quando è alta, danneggia le arterie come un fiume in piena che erode le sponde. La B6, insieme alla B12, la trasforma in sostanze innocue, come un alchimista che trasmuta il piombo in oro.

Ma c’è un’altra cosa: la B6 aiuta a produrre globuli rossi, quelli che portano ossigeno in ogni angolo del corpo. È come avere un servizio postale efficiente, che evita al cuore di fare straordinari. In Campania, dove la dieta è ricca di pomodori e peperoncino, i livelli di B6 sono naturalmente alti. CARDIONE prende ispirazione da questa tradizione.

7. Vitamina B12: Il Collante che Manca a Tanti

La B12 è la compagna inseparabile della B6. Insieme, tengono sotto controllo l’omocisteina, ma non solo. La B12 è vitale per produrre globuli rossi e proteggere i nervi. Senza di essa, il cuore lavora il doppio, come un contadino senza trattore.

In Italia, i vegani corrono un rischio maggiore di carenza. CARDIONE risolve il problema con una forma biodisponibile di B12, estratta da fonti naturali (niente sintetici qui). Un consiglio della nonna: “Se hai le mani fredde, è colpa della circolazione”. Con B12, le mani torneranno calde come un bicchiere di vino rosso in una sera d’inverno.

Perché CARDIONE Funziona? La Magia è nella Sinergia

Non è un segreto: ogni ingrediente di CARDIONE è potente da solo. Ma insieme, diventano una squadra imbattibile. Gli omega-3 aprono i vasi, l’ortica elimina il sale in eccesso, il biancospino rilassa, le vitamine del gruppo B riparano e proteggono. È come avere un’orchestra che suona in perfetta armonia.

E poi c’è il fattore italiano: ingredienti scelti non solo per la scienza, ma per la storia. Il lino dell’Emilia, l’ortica del Friuli, il biancospino dell’Appennino. È una formula che sa di casa, ma con l’efficacia della ricerca moderna.